Salute e comunità: corso di formazione per Infermieri di Famiglia e Comunità

SaluteComunitàCovid-19 si rivelerà come un catalizzatore per la rivoluzione dell’assistenza sanitaria territoriale?

L’epidemia da Covid -19 ha riportato con urgenza al centro della discussione pubblica l’inderogabilità di un cambio di paradigma con riferimento al concetto di salute, di prevenzione e di cura e l’urgenza di un investimento sulla sanità territoriale, soprattutto per le persone più fragili e soprattutto nelle cosiddette aree interne del Paese.

Nurse (13)E’ emersa con forza l’esigenza, sopita prima dell’epidemia, di rinnovare radicalmente il sistema delle cure territoriali, ed avviare un processo di cambiamento irreversibile, con lo spostamento delle cure dall’ospedale (dedicato alle acuzie) al territorio (prevenzione, sorveglianza e aderenza alla terapia delle condizioni croniche). Il profondo cambiamento di assistenza (in corso di discussione con il PNRR), prevede lo sviluppo e l’incremento del ruolo della figura dell’Infermiere di famiglia e di comunità, le cui competenze avanzate non possono prescindere da adeguati percorsi formativi post-base.

Al fine di proporre persorsi e temi inediti di formazione sulla cura delle persone con fragilità, l’ASL 2 Abruzzo e Cittadinanzattiva – per mezzo della sua Scuola civica di alta formazione, organizzano un percorso di formazione dal titolo: Salute e comunità. Cura delle fragilità e governo dell’epidemia da Covid 19.

Sviluppare le capacità di rispetto, dignità e libertà di scelta della persona fragile, sostenere gli individui, le famiglie e la comunità, promuovendo corrette risposte comunitarie adattive alla fragilità, in grado di affrontare le problematiche complesse delle malattie, della disabilità e della solitudine di fronte alle condizioni croniche, avvalorando un approccio centrato sulla forza della comunità.  Questi i temi:

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  • I Modulo (12 e 13 marzo) – Salute e comunità. Verso un nuovo paradigma di cura
  • II Modulo (19 e 20 marzo) – Fragilità e Covid. Strumenti per il governo della sindemia
  • III Modulo (9 e 10 aprile) – Integrazione delle risorse esistenti sul territorio e utilizzo della tecnologia
  • IV Modulo (23 e 30 aprile) – Costruire la comunità. Empowerment individuale, familiare e di comunità.

Il corso si sviluppa su due edizioni:

La prima su quattro moduli dal 12 marzo – al 15 maggio 2021, è rivolto a professionisti sanitari (infermieri di famiglia e comunità, medici USCA, fisioterapisti) assistenti sociali, operatori socio-sanitari, caregivers e referenti di associazioni di cittadini e pazienti, operanti nelle Aree interne della Regione Abruzzo.

La seconda edizione è programmata per autunno inverno 2021-22 e sarà aperta a tutte le Aree Interne delle Regioni.

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Bilancio di Missione degli interventi di integrazione sociale e sanitaria dell’Area Interna Basso Sangro Trigno alla luce del PNRR

Discorso di Mario Draghi al Senato della Repubblica

“La casa  principale luogo di cura, con la telemedicina e l’assistenza domiciliare integrata” (Mario Draghi discorso al Senato – 16/02/2021).

Il Consiglio dei Ministri, riunito martedì 12 gennaio 2021, ha approvato la proposta di PNRR. Il Piano si articola in: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.

Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, al punto 6 SALUTE, emerge quindi l’esigenza di intervenire con azioni di rafforzamento in particolare della rete dell’assistenza territoriale. 

La progettazione dell’Area Interna Basso Sangro Trigno, in fase avanzata di attuazione, è stata citata tra gli interventi innovativi modello per l’integrazione sociale e sanitaria. Di seguito le diapositive presentate alla riunione del  Comitato tecnico aree interne (CTAI) del 10 dicembre 2020 con la presenza del Ministro Provenzano.

Provenzano al CTAI, “Intorno alle aree interne si gioca un’idea di Paese: liberare il potenziale di tutte le persone e di tutti i luoghi”

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Tele Sorveglianza Attiva

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Tele-Sorveglianza Attiva

La sorveglianza attiva che usa la tecnologia digitale, sia dei pazienti guariti dal Covid-19 che delle persone fragili (prevalentemente anziani, con più condizioni croniche, soli a casa o in residenza assistenziale) è la strategia principale adottata dalla Asl2 Abruzzo e dalle Aree Interne, di contrasto alla probabile ripresa dell’epidemia il prossimo autunno-inverno, per proteggere la fascia di popolazione maggiormente a rischio di esiti gravi.

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Organizzazione delle attività e formazione sul campo della Palestra della Mente Montessori nella fase post-Codiv-19

Rsa Casoli 03_09_20Le attività di Formazione della Palestra della Mente Montessori si è arricchita di alcune nuove iniziative:

  • Avvio di un secondo gruppo di operatori delle Rsa 
  • Partecipazione in Webinar del prof. Cameron Camp al corso di formazione
  • Attività propedeutiche e preliminari dei facilitatori verso la promozione della salute dei residenti delle Rsa delle Aree Interne
  • Conferenza del prof. Cameron Camp aperta al pubblico più ampio 

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Fragilità e Covid-19: attività innovative per potenziare la sorveglianza della salute pubblica della popolazione fragile

Documento di costituzione dell'UCAT della Asl2 Abruzzo

Prelevare qui il documento di istituzione dell’UCAT – Asl2 Abruzzo

Approvata dalla Regione Abruzzo (e integrata nella relazione al Ministero della Salute) la Strategia adottata dalla Asl2 Lanciano Vasto Chieti orientata alla sorveglianza territoriale sia dei pazienti guariti dal Covid-19, e alle persone fragili, prevalentemente anziani, con più condizioni croniche, soli a casa o in residenza assistenziale: la fascia di popolazione maggiormente a rischio di esiti gravi il prossimo autunno-inverno, per la probabile ripresa dell’epidemia.

Alla fine dell’epidemia da Covid-19, il Nuovo modello sperimentato nelle Aree Interne è stato vantaggiosamente esteso a tutta la popolazione della Asl2 Abruzzo per mezzo della istitutuzione dell’Unità di Coordinamento dell’Assistenza Territoriale della Asl2 Abruzzo.

In buona sostanza l’UCAT si pone l’obiettivo di individuare i soggetti fragili maggiormente a rischio di contrarre il Covid-19 nella prossima stagione e si offre loro di essere sottoposti subito alla sorveglianza di salute pubblica. UCAT_2Queste persone saranno prese in cura assistenziale da parte dell’Ambulatorio infermieristico di Famiglia e Comunità a fianco del MMG, che controlla sia l’aderenza alla terapia e alle raccomandazioni mediche, sia accompagna per tre mesi le persone fragili durante le transizioni da un setting assistenziale all’altro (ospedale territorio, sanitario-sociale), ma anche pone sotto controllo la sintomatologia e le necessità cliniche subentranti. La sorveglianza verrà effettuata per mezzo di alcune App e con l’ausilio di strumenti di tele-monitoraggio, il supporto dell’Ospedale di Comunità, dei servizi Distrettuali, l’integrazione con i servizi sociali, l’Assistenza Domiciliare e del Sistema Informativo Socio-Sanitario Territoriale.

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Aree Interne e “internati” (nelle Rsa e a domicilio) ai tempi del Coronavirus

Palestra della Mente Montessori - A fine seduta due donne si scambiano il lavoro all'uncinetto che hanno fatto - un grande gesto di resistenza

Palestra della Mente Montessori – A fine seduta due donne si donano l’un l’altra il piccolo lavoro  all’uncinetto creato in mattinata, compiendo un grande gesto di resistenza.

 “Alla domanda a Primo Levi su quanto frequente fosse pensare alla morte, quando era nel campo di sterminio, la sua risposta raggelante era che al campo di sterminio gli internati non pensavano mai alla morte. Non c’era tempo per pensare alla morte, perché tutti erano impegnati a sopravvivere. Se tutti, davvero tutti ci occupassimo solo della sopravvivenza, allora non avrebbe più senso occuparsi della vita (e della morte). La sopravvivenza non può essere pensata, ma solo agita nella necessità, la quale nulla ha a che fare neanche con lo stato di eccezione. [1]

“Se potessi tornare indietro direi a mia figlia di farmi restare a casa. Certo non potevo immaginare di finire in un luogo del genere. Apparentemente tutto pulito e in ordine, ci sono anche alcune persone educate, ma poi di fatto noi siamo solo numeri, per me è stato come entrare già in una cella frigorifera. C’è un’altra cosa ancora più grave che uccide: l’assenza del più minimo rispetto per l’altro”. Tratto da una lettera di una persona che viveva in una Rsa.

In Italia, circa 21 anziani su 1.000 sono ospiti delle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie (Rsa) e circa 16 ogni 1.000 anziani residenti sono in condizione di non autosufficienza. Tra gli ospiti anziani più della metà sono ultra ottantacinquenni e in tre casi su quattro sono donne [2].

Il 20% degli ultra 65enni che vive a casa ha difficoltà nella cura alla persona, il 44,7% ha almeno una condizione cronica grave e il 49,6% ne ha tre o più. Circa il 10% ottiene assistenza domiciliare (sia sanitaria che non). Poi ci sono gli anziani che vivono soli, che, tra gli ultra 75enni, ammontano al 38% [3].


[1] La scelta di vivere o sopravvivere in tempo di pandemia Il Manifesto 08/04/2020

[2] ISTAT Presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari 2018 – dati 2015

[3] ISTAT Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari in Italia e nell’Unione Europea 2017 – indagine EHIS 2015

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I vantaggi della tecnologia per la salute della popolazione delle Aree Interne

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In questo periodo di minaccia della pandemia di Coronavirus, emerge, da più parti, l’esigenza di riflettere sui vantaggi di un buon uso della tecnologia per la salute, in particolare per le aree disagiate e lontane dai centri urbani.

  • Le linee guida indirizzate ai MMG/PLS rispetto al comportamento da tenere nei confronti dei loro assistiti per quanto riguarda l’epidemia di Coronavirus contengono (per la prima volta nella storia della Sanità italiana) un esplicito riferimento all’opportunità di effettuare visite “virtuali” attraverso il telefono, con l’obiettivo di ridurre all’essenziale il ricorso all’ambulatorio e i conseguenti rischi di contagio.
  • In questi giorni tutto ciò che inizia con “tele” sta acquistando una nuova dignità, a partire dal telelavoro. Il “telequalcosa” diventa popolare e viene accettato in una situazione critica.
  • Le raccomandazioni dell’Ordine dei Medici della Provincia di Chieti affermano, per la prima volta: “Ricordati che la visita non ti farà guarire e che il tuo medico e la guardia medica sono in grado di guidarti telefonicamente“.

Queste modalità di interazione con i professionisti della salute, possono essere adottati in tempi normali? Per affrontare la pandemia mondiale della fragilità? Per accompagnare la salute della popolazione della Aree Interne? Qual’è il motivo dell’attenzione dell’Istituto Superiore di Sanità al progetto di cure domiciliari digitali nel Sangro-Aventino, dove viene utilizzato un sistema telematico che consente ai distretti sanitari di pianificare e armonizzare la presa in carico dei pazienti e, agli infermieri di fragilità, di acquisire e monitorare la salute delle persone fragili con l’ausilio di una App? (Notizia ANSA)

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Attività di febbraio 2020 della Palestra della Mente Montessori

Due ospiti che escono dalla Palestra della Mente a braccetto

Due ospiti che escono dalla Palestra della Mente a braccetto

Nel mese di febbraio ci sono stati altri due incontri con le persone residenti al proprio domicilio e i loro familiari, nonché con i residenti dell’RSA di Casoli. Ci sono stati momenti emozionanti e toccanti, di emersione della relazione tra gli ospiti, di svelamento della vicinanza e solidarietà autentica.

Uno dei momenti emozionanti è stato la lettura della poesia di Loreto “Dedicato a tutti voi“, avvenuto in religioso silenzio.

Lettura della poesia di Loreto

Lettura della poesia di Loreto “Dedicato a tutti voi

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Gli ospiti della RSA sono entusiasti, appena ci vedono ci vengono incontro per andare “giù”, si sente un’aria nuova nella residenza, anche tra gli operatori: vogliamo diventi permanente.

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